Cosa serve davvero nello studio del geometra
Il lavoro del geometra ruota attorno allo scambio di file: disegni che passano tra studio, colleghi, imprese e uffici pubblici, quasi sempre in DWG o DXF. A questo si aggiungono i rilievi da restituire graficamente, i tipi mappali e il raccordo tra il dato di campagna e il disegno tecnico. Il CAD deve quindi essere compatibile con ciò che usano gli altri e capace di gestire dati topografici.
Le funzioni progeCAD utili al rilievo e alla topografia
- Nuvole di punti e dati GIS: import di nuvole (ReCap, LAS, XYZ, PLY) per lavorare sui rilievi da laser scanner o drone.
- Superfici TIN e curve di livello: generazione di modelli del terreno e curve di livello a partire dai punti rilevati.
- Sezioni topografiche: ricavare profili e sezioni dal modello del terreno.
- Mappe Bing/ESRI: sfondi cartografici per inquadrare il rilievo nel contesto.
- Convertitore PDF→DWG e Raster Draw: per riportare in CAD estratti di mappa e documenti ricevuti in PDF o come scansioni.
Il tutto lavorando in DWG nativo, dalla versione 2.5 alla 2027, così i file restano compatibili con chiunque li debba aprire dopo di te.
Quale licenza per lo studio di geometri
Per il geometra singolo, la licenza Box sulla postazione fissa è la scelta più semplice ed economica. Per lo studio con collaboratori che si spostano tra ufficio e cantiere, la licenza FLEX flottante permette di condividere un numero di posti inferiore al numero di dispositivi, attivando il software via cloud da qualsiasi postazione autorizzata. Nel caso di uno studio di geometri vediamo come questo riduce il numero di licenze necessarie.