Un ambiente che riconosci subito
Chi arriva da AutoCAD ritrova in progeCAD un'interfaccia familiare: menu, barre degli strumenti e ribbon in stile standard, la riga di comando con i comandi che già conosci, la stessa logica di layer, quote e blocchi. La curva di apprendimento è quindi minima: nella pratica si lavora da subito.
DWG senza conversioni
Il punto più importante: progeCAD lavora in DWG nativo, dalla versione 2.5 alla 2027. Non devi convertire nulla per aprire i tuoi archivi, e i file che salvi restano DWG standard, apribili da chi continua a usare AutoCAD. La collaborazione con studi e fornitori non si interrompe.
Personalizzazioni e librerie
- Routine LISP: molte automazioni scritte in LISP possono essere riutilizzate.
- Menu personalizzati: le personalizzazioni dell'interfaccia sono in gran parte riportabili.
- Blocchi e librerie: i tuoi blocchi restano utilizzabili, oltre agli oltre 22.000 già inclusi.
- Retini (hatch) e font: i pattern di retinatura e i font di testo si possono riportare per mantenere l'aspetto delle tavole.
- Template DWT: i modelli di disegno con impostazioni, layer e cartigli sono riutilizzabili.
Migrazione in 5 passi
- 1. Inventario: elenca personalizzazioni, LISP, blocchi, retini, font e template che usi davvero.
- 2. Prova gratuita: installa progeCAD in prova per 30 giorni su una postazione pilota.
- 3. Riporta le personalizzazioni: importa blocchi, retini, font, template e testa le routine LISP.
- 4. Test sul lavoro reale: apri i tuoi DWG più complessi e verifica stampa, quote e scambio con l'esterno.
- 5. Estensione: completata la verifica, estendi le licenze alle altre postazioni.
M2 Infoservice può affiancarti nell'attivazione e, su richiesta, nella configurazione delle licenze — comprese le reti NLM.